mercoledì 27 agosto 2025

“Il Silenzio Tra il Rogo e il Volo”

“Il Silenzio Tra il Rogo e il Volo” E capirai, un giorno, che la fine non ha mai avuto l’ultima parola, ma solo un accento muto, una pausa necessaria tra ciò che eri e ciò che stai scegliendo di diventare. Perché rinascere non è solo sopravvivere al dolore, è dargli un nome, guardarlo negli occhi e invitarlo a sedersi accanto a te, senza lasciargli il potere di guidare. Ogni crepa che temi di mostrare è in realtà un varco sottile da cui filtra la luce nuova. Le ferite non chiedono vergogna, chiedono ascolto. E quando penserai di esserti smarrita, sarà lì, tra le braci del dubbio, che troverai il tuo cammino non verso una versione perfetta di te, ma verso quella imperfetta che non ha più paura di esserci. Rinascere è un atto sovversivo: è scegliere la vita quando sarebbe più facile restare cenere, è danzare scalza sui propri resti e ridere, mentre il mondo si chiede come tu faccia ancora a profumare di primavera dopo tutti quei fuochi. Perché la fenice non ha bisogno di essere capita. Le basta ardere. E ricordarsi, ogni volta, che il cielo non ha memoria delle cadute. Solo del volo. Di Raffaella Frese

mercoledì 20 agosto 2025

Ci sono anime che non gridano la verità

Ci sono anime che non gridano la verità, la respirano. Camminano, danzano, volteggiano nel silenzio come alberi antichi, radicati nell’invisibile, tenendo insieme il cielo e la terra mentre tutto intorno vacilla. Non chiedono di essere viste, ma il mondo tiene la sua forma perché esistono. Sono quelle che parlano con gli occhi, che sanno aspettare senza fretta, che raccolgono frammenti di luce dove altri vedono solo ombra. Non hanno bisogno di parole per dire l’essenziale. Sono il respiro tra due tempeste, la fessura da cui entra la luce quando tutto sembra chiuso. Si piegano, ma non si spezzano. Custodiscono il dolore come una preghiera segreta, e trasformano ogni ferita in giardino. Non cercano l’approvazione, perché conoscono la voce dell’essere. E quando il mondo trema, sono loro a restare ferme, silenziose, con lo sguardo rivolto all’eterno. Sono le anime che reggono il tempo. Di Raffaella Frese

Nel tempo sospeso della rinascita

Nel tempo sospeso della rinascita “Ci sono giorni in cui l’anima si spoglia del passato come un albero d’autunno, e resta nuda solo per accogliere la luce di un nuovo inizio. Nel tempo sospeso della rinascita non c’è assenza, ma la presenza silenziosa di ciò che ancora può nascere. È il confine invisibile tra ciò che eravamo e ciò che possiamo diventare. Non urla, non reclama, non pretende: aspetta. È la quiete dopo il naufragio, l’attimo in cui il cuore, pur tremando, decide di non smettere di battere. Nel tempo sospeso della rinascita non servono mappe né promesse. Si cammina scalzi, ma vivi. Si portano cicatrici, ma anche mani pronte a seminare ancora. Perché ogni fine che ci spezza è anche un seme che ci prepara a fiorire altrove. E allora benedetto sia il giorno in cui tutto sembra finito: è lì che la vita, con discrezione, ci tende di nuovo la mano.” Di Raffaella Frese

“La pelle dell’anima”

“La pelle dell’anima” Non fu la forza a salvarla, ma il coraggio quieto di smettere di fingere. Nel silenzio in cui cadde la maschera, nacque la sua voce: fragile, imperfetta, ma finalmente sua. Non brillava più per farsi vedere, non sorrideva per farsi amare. Camminava piano, con passi di verità, lasciando che anche il dolore avesse un nome, che anche la stanchezza avesse un volto. Era stanca di essere simbolo, voleva essere sostanza. Non una proiezione da applaudire, ma una presenza da accogliere, con le sue domande senza risposta e le sue notti senza stelle. Cominciò a dire “No”, e in quel “No” fiorì una nuova primavera: non fatta di approvazione, ma di radici. Radici nella terra di sé stessa, dove nessuno guardava, dove finalmente, senza pubblico, stava iniziando a rinascere. Non le serviva più essere compresa da tutti, le bastava non tradirsi più. Perché il miracolo più grande non fu che il mondo la vedesse davvero, ma che lei, guardandosi allo specchio, riconobbe, con dolce stupore, di essere ancora viva. Di Raffaella Frese

Mi accorgo

“Mi accorgo che il tempo non cura, ma scolpisce. Non lenisce le ferite, le trasforma in forme nuove; spigoli dove un tempo c’erano carezze, eco dove c’era presenza. E nel mentre cammino, con l’anima piena di stanze chiuse a chiave e una nostalgia che non ha nome, solo peso.” Di Raffaella Frese

“Non ancora caduta”

“Non ancora caduta” Ci sono attimi della notte in cui non è il corpo a vegliare, ma l’anima che rifiuta il sonno, come se temesse di smettere di sentire. Un silenzio troppo vivo mi abita, mi parla con la voce muta di ciò che non ho avuto il coraggio di vivere. Ascolto i battiti impercettibili delle possibilità sfiorate, il passo lieve dei rimpianti che tornano non per punire, ma per farsi riconoscere. E dentro me, in un confine che nessuna mappa disegna, si apre un vuoto sacro, tra ciò che sono stata e ciò che avrei potuto diventare. Resto lì, come una foglia consapevole dell’autunno, non più ancorata al ramo, ma non ancora pronta a lasciarsi andare. Forse è questo, il vero tempo dell’anima: quel punto sospeso in cui il passato pesa troppo per restare, e il futuro è ancora troppo fragile per esistere. Di Raffaella Frese

“Tracce leggere”

“Tracce leggere” Dopotutto amo, sapendo che tutto passa, ma che l’anima resta dove ha imparato a tremare. Scelgo ogni giorno di restare tenera, anche quando il mondo mi spinge a indurirmi. Non voglio vincere, voglio capire. Non voglio trattenere, voglio custodire. E se un giorno dovrò andare, lo farò in silenzio, lasciando il profumo di ciò che è stato vero, di ciò che ho dato senza paura, di ciò che ero, senza chiedere niente in cambio, tranne forse… che qualcuno, da qualche parte, abbia imparato ad amare un po’ di più grazie a me. Di Raffaella Frese

Non mi fido delle ideee che

“Non mi fido delle ideee che non hanno camminato scalze nella realtà: ho imparato che la verità non abita nei pensieri sospesi, ma nei graffi che lascia ciò che si può toccare, vedere, misurare. È nei dettagli del mondo che la mente si inchina all’evidenza. Ciò che non si lascia osservare, resta idea: elegante, ma evanescente. È il mondo che mi interroga con i suoi frammenti tangibili, e ogni volta che raccolgo un’ombra, un suono, una fenditura nel silenzio, capisco che pensare non basta. Bisogna ascoltare il reale con la pelle, finché anche il dubbio si fa carne.” Di Raffaella Frese

sabato 9 agosto 2025

Se mi chiedi chi sono

Se mi chiedi chi sono, non ti parlerò di nomi o confini, ma di tempeste attraversate a piedi nudi, di fuochi accesi con le ultime scintille del cuore. Sono ciò che resta dopo l'urlo, ciò che resiste dopo la frattura. Non cerco gloria nè pietà, ma verità, cruda e luminosa, che si posa come cenere sulle mie spalle e mi incorona senza rumore. Sono figlia del tempo che non ha avuto fretta, donna fatta di crepe e di rinascita, anima antica che non chiede salvezza, ma cammina, e dove passa, fiorisce. E nel mio passo c'è la memoria di tutte le donne che hanno taciuto, che hanno atteso, che hanno amato senza ritorno e scelto di non spegnersi. Sono la somma delle rinunce e dei fuochi mai spenti, la risposta gentile dopo mille guerre interiori. Non temo più il buio: l'ho chiamato per nome, l'ho abbracciato fino a farlo luce. Ogni mia parola ora pesa come rito, ogni mio silenzio custodisce una preghiera antica. Non sono più la ferita: sono la mano che l'ha guarita. E se la vita mi dovesse ancora piegare, Lo accetterei senza esitare, perché; Sarà solo per insegnarmi come rinascere altre cento volte anche in ginocchio per poi rialzarmi e continuare il mio passo, più vera, più intera, più mia, più padrona del mio destino. Di Raffaella Frese

mercoledì 23 luglio 2025

Non tutti i fuochi distruggono

“Non tutti i fuochi distruggono. Alcuni rivelano. Bruci ciò che non sei più, e scopri che nelle fiamme non c’è solo dolore, ma una verità che attendeva da tempo di essere svelata. Le ceneri, che il mondo chiama fine, tu le conosci come seme. Lì germoglia il tuo nuovo inizio, silenzioso e sacro, lontano dagli occhi, ma vicino all’essenza. E impari che la rinascita non è un evento, ma un atto di coraggio quotidiano: scegliere la luce anche quando il cielo è assente, scegliere il silenzio quando le parole ferirebbero, scegliere di restare fedeli a sé stessi anche quando tutto intorno chiede di dimenticarsi. Ti accorgi allora che i veri confini non sono quelli che separano te dagli altri, ma quelli che tracci con rispetto attorno alla tua pace. E ogni volta che qualcuno tenta di attraversarli con mani sporche di rabbia o d’ego, non ti difendi ti ritrai, non per paura, ma per rispetto del sacro che custodisci. Perché la vera forza, ora lo sai, non è resistere a ogni colpo, ma scegliere con grazia cosa lasciar toccare il cuore e cosa, invece, lasciar svanire nel vento. Di Raffaella Frese

CADOONO

Ogni cuore porta con sé cicatrici invisibili

“Ogni cuore porta con sé cicatrici invisibili, tracce di lotte intime che solo chi le ha vissute può davvero comprendere. Non si può giudicare il dolore di un altro senza aver camminato nei suoi passi, senza aver respirato la stessa aria di attesa e di sofferenza. Eppure, spesso, dimentichiamo che dietro ogni sorriso, dietro ogni parola, si nasconde una storia che nessuno conosce davvero. La compassione nasce dal silenzio dell’ascolto, dal rispetto di ciò che non si vede, ma che è ugualmente reale. Solo chi ha imparato a guardare con gli occhi del cuore sa che ogni incontro è un riflesso di un cammino nascosto. Le persone, con le loro sfumature di gioia e dolore, sono come fiumi che scorrono in silenzio, portando con sé le storie che nessuno conosce. Non c’è verità più profonda che riconoscere, negli altri, la stessa umanità che ci abita, e nella loro lotta, scorgere la nostra stessa forza. E così, senza parole, la comprensione cresce, nutrendosi di quella delicatezza che solo il cuore sa offrire. “Nel momento in cui impariamo a vedere con gli occhi dell’anima, comprendiamo che ogni ferita è un insegnamento, ogni silenzio una rivelazione. E le storie che ci sembrano lontane diventano parte di noi, intrecciandosi con le nostre in un’armonia che va oltre il giudizio. Perché ogni persona è un mondo a sé, fatto di albe e tramonti, di sogni mancati e di conquiste silenziose. Solo quando smettiamo di cercare risposte facili, e accettiamo la complessità dell’esistenza, scopriamo che siamo tutti, in fondo, alla ricerca dello stesso conforto: essere compresi, senza essere giudicati.” di Raffaella Frese

Abito un tempo sospeso

“Abito un tempo sospeso, dove ogni istante pesa come eternità eppure vola come polvere al vento. La vita non è ciò che resta, ma ciò che arde mentre resta. Non temo la fine, temo solo i giorni senza fiamma. Così costruisco il domani, anche se non so se lo vedrò, perché sperare è il modo più coraggioso di restare vivi; OGGI! “Il corpo cambia, si sgretola e si ricompone, ma l’anima quella no, non conosce la resa. Resta intatta, immutabile; resiste, Ogni dolore è una porta sottile, ogni paura una domanda che non smette di bussare. Ma io rispondo, sempre, anche tremando. Ho imparato che la speranza non è un’illusione: è un mestiere. Si impara ogni giorno, come si impara a respirare in mezzo alla tempesta, a chiamare casa anche un corpo che fa male. Vivere, in fondo, non è resistere alla morte. È farsi attraversare dalla vita, anche quando brucia. È dire ‘sono qui’, mentre tutto intorno sembra scomparire.” Cit di Raffaella Frese

“Chiamano amore

“Chiamano amore ciò che spesso è solo tregua tra due solitudini: gratitudine travestita da passione, abitudine che ha imparato a respirare a due voci. L’amore delle anime gemelle esiste, forse, ma solo dove la luce non arriva: tra le pagine di un libro o nel silenzio irreale di un sogno mai svegliato. Ci insegnano a cercare l’amore come si cerca una casa: stabile, funzionale, con muri solidi contro il tempo. Ma l’anima non abita nel cemento, si consuma tra le stanze dove l’emozione si ripete e non sorprende più. Così restiamo, non per amore, ma per il timore di svuotare il cuore e tornare a sentire freddo. Ci accostiamo come naufraghi su zattere vicine, legati più dal bisogno che da un sogno comune. L’amore vero, viene narrato attraverso i secoli, viene trascritto nei migliori romanzi, ma è raro, perché brucia senza distruggere, come il silenzio nella tempesta, pochi eletti hanno la possibilità di trovarlo. Ed è per questo che chi l’ha vissuto davvero, non lo racconta: lo custodisce come una ferita sacra.” Di Raffaella Frese

“Non si ama chiunque

“Non si ama chiunque, né si accoglie chiunque: le anime che scegli di tenerti accanto sono specchi del silenzio che sopporti, del fuoco che coltivi, e della dignità che non baratti. Chi ti merita non ti consuma, ti custodisce. Non è superbia scegliere chi deve sfiorarti l’anima è sapienza antica, è memoria del dolore. Perché ogni voce che lasci entrare può diventare eco, e ogni presenza un seme che fiorisce o corrompe. Non cercare chi ti capisce a metà, perché mezzo amore è un veleno lento. Cerca chi ti attraversa in silenzio e sa restare, anche dove non hai parole, anche dove non hai luce. Chi sa il tuo valore non ha bisogno che lo gridi, lo riconosce nel modo in cui respiri, anche quando pensi di essere sola nelle frattaglie incomplete dell’esistenza. Di Raffaella Frese

Siamo storie da scrivere

“Siamo storie da scrivere, sogni ancora da iniziare, aquiloni in balia del vento. Siamo il punto di partenza, nel cambiamento che trasporta i venti della vita. Con passione e saggezza mescolati al coraggio, siamo pronti a ricominciare.” Sempre e comunque; con la consapevolezza che ogni fine può essere sempre un nuovo inizio.. di Raffaella Frese

lunedì 14 luglio 2025

Non è compito dell’amore

“Non è compito dell’amore chiudere le crepe dell’anima, ma danzarvi attorno come Orfeo davanti all’abisso. Chi cerca salvezza nell’altro tradisce il tempo: il vuoto non si riempie, si contempla. E solo chi osa abitarlo senza paura, senza preghiere, può sfiorare l’eternità senza confonderla con un rifugio. Perché l’eternità non è un approdo, ma un attraversamento: un filo invisibile che unisce il primo battito d’esistenza al silenzio dell’ultimo sguardo. Chi pretende che l’amore curi, ha dimenticato che anche gli dei amavano; invano e morivano lo stesso. Il tempo non ricuce, il destino non consola. Sono forze cieche, come vento tra rovine antiche, e noi fragili architetture di carne e memoria pretendiamo che qualcuno ci completi, come se fossimo enigmi da risolvere e non fratture da onorare. Ma vi dirò una verità più nuda: siamo crepature che respirano, non vasi da restaurare. E l’amore che salva non salva affatto, semplicemente resta, a guardare con te il bordo del precipizio senza offrirti appigli. Perché l’amore vero è presenza nel vuoto, non medicina contro di esso.” Di Raffaella Frese

venerdì 11 luglio 2025

Tempo

C’è un viandante silenzioso che passa leggero Cammina scalzo tra le vele invisibili delle ore sui sentieri segreti dei minuti. lo chiamano Tempo, ma somiglia più a un soffio d’aria che a una lancetta d’argento. Non parla mai ad alta voce, ma insegna con sguardi lenti, con abbandoni precisi, con silenzi che diventano maestri. Mi ha detto che ogni cosa cade quando è pronta a farsi terra, che ogni addio è solo un seme e ogni dolore, un nome che non avevo ancora imparato a pronunciare. Mi ha insegnato a non forzare i fiori, a non chiedere all’alba di venire prima, a lasciar morire ciò che vuole andarsene senza fargli guerra. Mi ha mostrato che le cicatrici non sono affatto rovine, ma lettere scritte a fuoco sulla pelle dell’anima. Non si leggono con gli occhi, ma con le mani tremanti della consapevolezza. Tempo, architetto dell’essere, poeta silenzioso delle transizioni, tu che spezzi e poi ricuci con l’ago della pazienza, non ti temo più. Ora so che ogni arrivo ha il suo passo, ogni amore il suo ciclo, ogni perdita una sapienza nascosta nel fondo del vuoto. Non ti inseguirò più, camminerò al tuo fianco. E se un giorno mi ferirai, sarà solo per insegnarmi il modo in cui si guarisce. Di Raffaella Frese

La spirale dell’inizio”

La spirale dell’inizio” L’enfasi più ardua è cominciare, non per arrivare, ma per accorgersi che il tempo non cammina — respira. Ogni inizio è un varco, una soglia tra ciò che è stato e ciò che ancora non ha nome. Non nasce per durare, ma per insegnarci che persino la fine ha il volto di un germoglio. La vita non corre in linea retta, ma fiorisce a spirali, come una stella che muore solo per continuare a viaggiare nella luce che rimane. Si cade, ci si spezza, ci si perde come acqua nel deserto. E poi — senza rumore — qualcosa si rialza. Qualcosa in noi che non sa morire. Forse è questo la rinascita: non un trionfo, ma un sussurro. Un passo appena, invisibile, che ci riporta dove non siamo mai stati ma che, inspiegabilmente, riconosciamo come casa. Di Raffaella Frese

mercoledì 9 luglio 2025

Siamo ricordi che camminano

“Siamo ricordi che camminano, sogni sussurrati tra le pieghe del tempo. Chi ci ama non ci perde mai davvero: diventiamo vento nei loro silenzi, luce nelle notti in cui non hanno più stelle. Camminiamo accanto a loro senza fare rumore, nelle stanze vuote, tra i pensieri fragili, nel battito irregolare di un cuore che ci cerca. Ci trovi nei libri sfiorati con nostalgia, nei cieli che sembrano parlare, in quelle ore sospese in cui il mondo si ferma — e l’anima, per un istante, ricorda. Non servono parole per restare. Restiamo nell’invisibile, nell’eterno non detto, nella memoria che vibra, anche se nessuno la chiama. E quando un sorriso nasce da una lacrima, è lì che siamo: a metà tra ciò che è stato e ciò che sarà, tra la pelle e l’infinito.” Di Raffaella Frese

venerdì 4 luglio 2025

È forte chi ha il coraggio di abitare

“È forte chi ha il coraggio di abitare la propria verità come una casa nuda sotto la pioggia, senza tetto d’orgoglio, senza muri di finzione e lì, tra le crepe dell’essere, lascia fiorire il silenzio che non mente, la gentilezza che resiste, e l’anima che non ha paura di tremare. È forte chi non teme la notte dell’anima, ma la attraversa a piedi scalzi, sentendo ogni pietra come un richiamo al risveglio. Chi non cerca risposte comode, ma domande che sappiano aprire varchi, spalancare finestre nell’invisibile. Chi resta, anche quando il mondo fugge, chi accoglie, anche quando tutto chiude, chi si frantuma, non per perdersi, ma per diventare mille occhi nuovi. È forte chi conosce il valore dell’attesa, chi sa che i fiori veri non sbocciano nel rumore, ma nella pazienza del seme sepolto. Chi sa perdere senza perdersi, e sorridere ancora, non perché tutto va bene, ma perché ha imparato a vedere la bellezza anche nelle crepe dell’incompiuto. Di Raffaella Frese

Ci sono anime che non urlano

“Ci sono anime che non urlano, ma resistono come radici sotto la tempesta: piegate, mai spezzate. Non cercare chi ti capisce nel rumore del mondo — chi ha imparato a bastarsi sa che la vera forza è restare fedeli a sé stessi, anche quando il cuore vorrebbe scappare. Ci sono anime che non fanno rumore, ma resistono sotto il peso del mondo come radici sepolte nella pietra: piegate dal dolore, mai spezzate dalla resa. Non cercano rifugio nel clamore di chi ascolta solo per rispondere — hanno imparato che bastarsi è l’unico modo per non svendersi. La vera forza? Restare integri quando tutto ti chiede di cambiare, scegliere la propria verità anche se costa la solitudine, anche se il cuore, a volte, vorrebbe solo scappare e dimenticare di essere.” Di Raffaella Frese

mercoledì 2 luglio 2025

Nelle favole ti salva un eroe

“Nelle favole ti salva un eroe. Nella vita vera, ti salva uno sguardo: quello dei tuoi figli che, senza saperlo, ti ricordano chi sei. Sono il tuo eco nel tempo, il cuore che batte fuori dal tuo petto, la ferita che guarisce solo con un loro sorriso. Con loro impari che l’amore vero non chiede, non pesa, esiste., persiste. E in quell’esistenza silenziosa, dell’appartenerti incondizionatamente; trovi il tuo senso, trovi te stessa. Di Raffaella Frese . Nella vita vera, ti salva uno sguardo: quello dei tuoi figli che, senza saperlo, ti ricordano chi sei. Sono il tuo eco nel tempo, il cuore che batte fuori dal tuo petto, la ferita che guarisce solo con un loro sorriso. Con loro impari che l’amore vero non chiede, non pesa, esiste., persiste. E in quell’esistenza silenziosa, dell’appartenerti incondizionatamente; trovi il tuo senso, trovi te stessa. Di Raffaella Frese

Nessuno va via per sempre

“Nessuno va via per sempre; oltre i confini del tempo c’è uno spazio che si chiama anima, dove ogni incontro vive in eterno.” Di Raffaella Frese

“Lascia che il tempo ti insegni

“Lascia che il tempo ti insegni la pazienza dell’inverno, ma non dimenticare la promessa della primavera: anche dopo il gelo più duro, la vita torna sempre a fiorire. E così anche tu, non temere le stagioni del silenzio, né i giorni in cui tutto sembra immobile. Sotto la neve, i semi già sussurrano alla terra che presto verrà il tempo di rinascere. Perché ogni attesa porta in sé il battito di una nuova alba, ogni radice nascosta custodisce il sogno di un fiore. E quando il sole tornerà a sfiorarti la pelle, tu saprai che niente è stato vano: eri solo in viaggio verso la tua fioritura.” Di Raffaella Frese

La felicità non ha indirizzo né dimora

“La felicità non ha indirizzo né dimora, ma passa silenziosa tra le crepe dell’anima, dove il dolore ha scavato rifugi e la speranza ha piantato fiori. È il coraggio di danzare sull’orlo del vuoto, sapendo che anche il vento più crudele può diventare respiro. È il gesto di restare interi, mentre il mondo insiste a dividerci in pezzi. È la voce che non trema, anche se dentro urla tempeste, è la carezza che si dona, pur sapendo che le mani, a volte, restano vuote. Felicità è riconoscersi fragili senza cedere alla resa, è camminare scalzi sull’asfalto dell’incertezza, credendo che da qualche parte, sotto la pelle, esista ancora una strada che porta alla luce. È un atto di fede laico, un sussurro ostinato, una preghiera scritta tra le rughe del tempo: ‘ Io esisto, e merito amore, anche nel disordine.’” Di Raffaella Frese

La mente non guarda

La mente non guarda, ricrea; non osserva, ma interpreta. Vede non ciò che è, ma ciò che teme, ciò che ama, ciò che manca. È uno specchio incrinato dall’esperienza, che rifrange il mondo attraverso le ombre della memoria e i lampi dell’immaginazione. Così, ogni realtà è una ferita o una carezza: dipende da quale occhio scegliamo per guardarla. Perché la mente è un giardiniere invisibile: può coltivare spine nel pieno della primavera o raccogliere fiori anche nel mezzo di un inverno interiore. Ogni pensiero è un seme, ogni emozione una stagione. E così il mondo fuori diventa il riflesso di ciò che accade dentro: una guerra o una tregua, una notte o un’alba appena nata. Ciò che chiamiamo realtà è spesso solo una poesia non ancora scritta o già dimenticata, un sogno che si finge logica, un silenzio pieno di significati che non osiamo ascoltare.” Di Raffaella Frese

Amare

Amare è scrivere il nome dell’altro sul proprio respiro, sapendo che ogni nome è un frammento d’eternità. È riconoscere nell’altro non una metà, ma una scintilla di rinascita, quel riparo invisibile dell’anima che solo l’amore autentico sa compiere. Non esiste amore senza silenzio, così come non esiste verità senza mistero: l’amore, come la fede, abita ciò che non possiamo spiegare, e resta — anche quando tutto sembra dissolversi. Perché il vero amore non lega: ricorda. È memoria viva di ciò che è essenziale nel passare delle cose.” Di Raffaella Frese

E così mi sedetti

“E così mi sedetti, non dove avrei voluto, ma dove il caso e la coscienza mi portarono. E mentre il mondo scambiava maschere per volti e menzogne per verità, io imparai che il solo posto giusto è quello in cui l’anima resta integra. E lì, tra il frastuono delle voci vuote e il silenzio dei cuori pesanti, compresi che la dignità non ha bisogno di proclami né la verità di testimoni. Basta ascoltare il battito del proprio cuore per sapere dove stare, perché chi si conosce non si smarrisce, e chi si accetta non teme il posto che gli è stato dato. “E mentre gli altri cercavano sedie più alte o più comode, io restai lì, dove la coscienza non baratta la quiete con l’inganno. Perché il valore di un posto non sta nel prestigio, ma nella pace con cui vi si rimane. E così, anche seduta dalla parte del torto, fui più giusta di chi si alzava per convenienza. E capii che il torto e la ragione sono spesso illusioni, specchi deformati da chi guarda senza vedere. Non era la sedia a definirmi, né il giudizio altrui a scolpire la mia essenza. Perché l’anima non ha posto fisso, ma dimora dove risiede la verità. E chi porta verità nel cuore, ovunque si sieda, resta in piedi dentro di sé.” di Raffaella Frese

sabato 27 luglio 2024

In attesa del vento sfoglio le onde

In attesa del vento sfoglio le onde e tra queste illusioni di oceani confusi, mi accingo a competere con questi vortici che formano la mia vita. Voragini, che aperte all’improvviso hanno frantumato la stabilità del mio coraggio. In attesa del vento impugno con positività la spada della vittoria, perché sarò io a vincere la battaglia e la guerra della mia esistenza. Sconfiggerò il mostro annidato tra le viscere della mia carne, e anche se è un piragna che divora tutto…non potrà mai avermi, perché io sono quel tutto che divorerò la prepotenza della sua furia. In attesa del vento sfoglio le onde, mentre combatto l’ombra della mia insicurezza. Indosserò l’autunno, essendo padrone dei miei attimi, coglierò dalla paura i frutti del coraggio. Tra l’affannata sofferenza; rinascerò come fenice della mie ceneri, perché sono vita, una vita che difficilmente potrà essere spenta. cit di Raffaella Frese

mercoledì 26 giugno 2024

Mi son detta

Mi son detta perché non dare una seconda possibilità al treno che passa una sola volta nella vita? Volere è potere, e il desiderio di volontà; se credi davvero in quello che sei e in quello che vuoi: “diventa e sarà la tua rotta”. Cambia la tua prospettiva, illuminando l’ombra che si nasconde dietro la paura del domani. Aspetta quel treno e ascolta il tuo cuore, sperando che la tua anima divenga luce. cit di Raffaella Frese

Sono un ciclone dentro una tempesta

Sono un ciclone dentro una tempesta, un mulino che mette in circolo l’Acqua del suo ruscello. Sono l’impulso che fa battere il mio cuore. Sono la follia della mia paura. Sono il cerotto della mia cicatrice. Ho tanta forza, perché la vita mi ha fatto conoscere le onde impetuose di un mare furioso, sapendo che non sapevo nuotare…ma fortunatamente ho imparato a galleggiare e a lottare contro le correnti più forti. Ho imparato a vibrare sulle onde della mia positività, a trarre da ciò che dono la forza di cui ho bisogno, per affrontare il mio dolore. Le sfide mi hanno reso più forte e determinata, e mi hanno insegnato che posso superare qualsiasi ostacolo con resilienza e determinazione. Ho capito: che la vita è un alito di vento; è una porta girevole, che tante volte si trasforma, in strade che non hai scelto, fragilità, dolore, una piaga che stravolge canoni e realtà difficilmente accettati. La stessa vita, mi ha insegnato ad essere forte, e ad affrontare le difficoltà con coraggio con il sorriso nel cuore. La mia forza deriva dalla consapevolezza che posso superare qualsiasi cosa, se solo ci credo e continuo a lottare, in quest’esistenza di consapevolezze e di lotte che siedono sul trono dell’intelligenza e del coraggio. cit di Raffaella Frese

giovedì 9 giugno 2022

Dai importanza a ciò che sei. vivere la vita non è un punto d'arrivo, ma un lungo viale da percorrere, con buche profonde, dossi interminabili, curve pericolosissime e salite senza fine. Vivere la vita è solo l'inizio di un lungo viaggio fatto di tanto coraggio e determinazione. Quindi dai importanza a ciò che sei, senza darti mai per scontato, affronta, combatti resisti...e impara che c'è ancora l'infinito da conoscere ed esplorare.

Frese Raffaella




 



domenica 13 giugno 2021

 

La convinzione di essere nel giusto, sapendo che il giusto è lontano dalla nostra verità... implica l'accettazione e l'annullamento della nostra coscienza. di 

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mercoledì 27 luglio 2016

“Scrivo per passione, per la voglia irrefrenabile di esternare ciò che ho nel cuore, emozioni e sentimenti che provengono dal profondo della mia anima. Sono alla ricerca di me stessa, ed è solo mentre poso la penna dei miei istinti su fogli bianchi, che approdo sulla riva della mia sensibilità, dove tra versi e rime esterno senza fatica alcuna, il sentire di ciò che ha nel cuore, il colore della mia anima, il sapore delle mie emozioni. Non ho nessun limite e paura alcuna ad accingere dalla fontana del sapere; le speranza della vita. Perché è lì, solo nella speranza che ho ritrovato le ali per volare.” di Raffaella Frese

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Ricorda


Ricorda, se semini gramigna, non puoi pretendere un raccolto di grano. La maggior parte delle cose dipendono dal nostro agire e comportarsi, se il nostro atteggiamento oggi  è da egoisti, domani non potremmo mai pretendere benevolenza ed accoglienza dagli altri. Nella vita non bisogno mai avere solo amor per sé stesso, ma bisogno aver rispetto ed amore anche per gli altri. Ricorda, Sulla Fertile terra dell'esistenza; Raccogli solo quello che semini, è un dato di fatto.

di Raffaella Frese
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Sappiamo che



Sappiamo che, se teniamo duro possiamo farcela. Sappiamo che, con la speranza nel cuore, la vita è più luminosa. Sappiamo che, i sogni ci aiutano a vivere. Sappiamo che il dolore ci aiuta a crescere. La cosa che non sappiamo è, che noi tutti, siamo semi, che anche se sepolti, con coraggio possono germogliare e fiorire dalle macerie della propria esistenza.

di Raffaella Frese

martedì 31 maggio 2016

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TU ricorda sempre, che nonostante tutto anche le paure più intime intrise nell’anima si affrontano, combattendole con il potere del voler essere felice. Tu ricorda che il sorriso è l’unica arma che dovrai impugnare per distruggere tutte le avversità della vita.

— Raffaella Frese
                                                          ..

giovedì 26 maggio 2016


Ci sono luoghi dove abbiamo lasciato il cuore, altri le nostre riflessioni e indecisioni. Ci sono luoghi, dove la nostra avventura chiamata vita, ha donato il primo sguardo all’orizzonte, scoprendo che se non ci si perde prima, dopo non ci si può ritrovare. Ci sono luoghi dove la coincidenza si chiama “fato”. Dove la tela dell’esistenza, prende la forma con le emozioni dell’anima. Dove le stesse emozioni, si chiamano “coraggio”…e temerarie e combattenti, si tengono a galla in questo mare in tempesta, che non riesce a placarsi. Ci sono luoghi, dove solo se credi nel domani, il domani crederà in te.!!

Cit di Raffaella Frese

Ho fortificato il mio carattere con le cadute che ho avuto nella vita. Con le delusioni che ho accumulato nel corso della mia esistenza. Ho aumentato il mio coraggio dalle lacrime che ho versato, per non essere capita, per non essere ascoltata. Ho aumentato la luce della mia speranza, ogni qual volta qualcuno tentava di spegnermela. Quello che sono diventato oggi, lo devo in gran parte, a tutti i lividi che il passato ha timbrato nel mio cuore. Sono contenta di questo. Da una parte ne vado fiera, se non fosse stato così, non sarei stata mai orgogliosa di me stessa. Non avrei mai capito che solo se voglio posso farcela sempre, in qualsiasi situazione la vita mi ponga.

— Raffaella Frese

Avrei voluto,
cancellare la tristezza che
a volte si accumula nei momenti di sconforto.
Avrei voluto non deludere la stima che mi porto dentro.
Avrei voluto sostenere i miei pensieri
che fiduciosi aspettavano all’imbocco della vita.
Avrei voluto, si, in qualche modo tenere fede
alla speranza che porto nel cuore,
“avrei voluto” si che avrei voluto…
ma qualche volta, i giorni grigi ricoprono quelli assolati
e a nulla vale la forza che ho dentro,
a nulla vale la determinazione per evitare di pensare.
A nulla vale essere una guerriera
se poi in fondo all’anima sei una fragile bambina.

ct di Raffaella Frese

Quelli come me lasciano sempre uno spiraglio di luce alla speranza. Lasciano la porta aperta al futuro, non aspirano alla grandezza materiale ma alla grandezza dei valori della vita. Quelli come me scelgono il cuore, perché le ragioni anche se piene di verità sono colme di superbia, gonfie di se.

cit di Raffaella Frese

La speranza è un fiore che non deve essere colto dal prato della vita, ma curato e annaffiato tutti i giorni. Non è certezza, ma convinzione di se stessi e delle proprie possibilità. La speranza è vita, è ottimismo, è voglia di fare, è combattere, è non arrendersi, è la luce che illumina il cammino che dobbiamo percorrere. La speranza è il bisogno di credere che quel giardino che abbiamo tanto curato, amato, protetto, un giorno, un domani possa fiorire rigoglioso.

cit di Raffaella Frese

E poi si mescolano i ruoli...le parole tacciono e i silenzi urlano, senza chiedere permesso a nessuno, senza opporsi a nessuno. Solo Una folle corsa verso gli angoli nascosti delle nostre speranze, dove ombra e luce non hanno un luogo comune da anteporre alle loro intenzioni, ma solo ferrea volontà di vita, dove si stringono i pugni e con coraggio si prosegue su questo viale chiamato esistenza..

cit di Raffaella Frese

mercoledì 9 dicembre 2015


Passiamo una vita per mutare ciò che siamo, a nasconderci da quello che sentiamo, dietro cumuli di macerie chiamata apparenza. Passiamo una vita intera a vestirci di ciò che in realtà non ci appartiene per essere diversi . Forse migliori. Passiamo una vita ad indossare maschere, una differente dall’altra:  “indifferenza” è quella che preferiamo di più. Poi c’è la “superiorità” quasi una muta che ci avvolge, infine c’è quella che ostentiamo senza indugio “il menefreghismo”,  quest’ultimo lo sfoderiamo senza preoccuparci di provocare ferite profonde a chi lo subisce. Siamo sempre lì ad apparire migliori, diversi. Apparire invece di essere, quando poi  la nostra vera natura,  la vera vita, ci andrebbe a pennello. Ma, E’ molto più semplice spogliarci dal peso del mondo e indossare solo il mantello dolcemente vellutato della propria anima, che fingersi qualcuno che in realtà non si è.

Cit di Raffaella Frese
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lunedì 7 dicembre 2015


Amo e apprezzo chi come me ha sofferto e continua a sorridere. Amo e apprezzo, la gente semplice, quella che non si sente superiore a nessuno, quella che sa apprezzare le cose semplici e non si scoraggia mai, anzi se cade, ricade non si abbatte ma combatte. Amo la vita e tutto ciò che la rende tale. È compreso anche ciò che mi ha ferito ed io non le disprezzo, anzi il dolore, le lacrime, le delusioni, mi hanno fatto capire molte cose. Con esse ho conosciuto il significato dell'esistenza. Con esse ho imparato a vedere la realtà delle persone, a guardare sotto le maschere, sotto le corazze, sotto i finti sorrisi. Non sempre il male vien per nuocere, a me ha dato la forza per reagire e senza tutte queste cose negative non sarei quella che sono ora. Non avrei aperto gli occhi e guardato in faccia la realtà. Non avrei mai capito i valori importanti della vita di cui sono protagonista!

-- cit. di Raffaella Frese @
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