mercoledì 20 agosto 2025

“Non ancora caduta”

“Non ancora caduta” Ci sono attimi della notte in cui non è il corpo a vegliare, ma l’anima che rifiuta il sonno, come se temesse di smettere di sentire. Un silenzio troppo vivo mi abita, mi parla con la voce muta di ciò che non ho avuto il coraggio di vivere. Ascolto i battiti impercettibili delle possibilità sfiorate, il passo lieve dei rimpianti che tornano non per punire, ma per farsi riconoscere. E dentro me, in un confine che nessuna mappa disegna, si apre un vuoto sacro, tra ciò che sono stata e ciò che avrei potuto diventare. Resto lì, come una foglia consapevole dell’autunno, non più ancorata al ramo, ma non ancora pronta a lasciarsi andare. Forse è questo, il vero tempo dell’anima: quel punto sospeso in cui il passato pesa troppo per restare, e il futuro è ancora troppo fragile per esistere. Di Raffaella Frese

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