La Pace inizia sempre con un sorriso...... e un sorriso ne
attira sempre un altro. Quando questa Pace entra nel cuore... ... si esprime
con la gioia e con la felicità. La Pace, la Felicità e l’Amore non esistono
l’una senza l’altra. Una sorta di Santa Trinità. Quindi, con un sorriso si può
amare… …si possono tendere le braccia……dare un po’ del proprio tempo, e
condividere un po’ dei propri averi. Un sorriso dà sollievo alla
sofferenza e ridona la speranza. Intenerisce il cuore e lo riempie di
compassione. E quando l’Amore invade il cuore......non c’è più spazio per
l’odio, la collera, l’invidia e la gelosia. Solo l’Amore può vincere davvero
una guerra… …perché solo l’Amore può trasformare il nemico in amico. Ecco, per
il vostro regalo, concedetevi qualche istante…chiudete gli occhi e fatevi un
bel sorriso! Dopo, visualizzate le persone che conoscete facendo loro un
sorriso. E vedrete tutte queste persone rendervi un bel sorriso. Ti auguro Buon
tempo di Natale e un Felice anno nuovo!!! R.Migneault.Raffy♥
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venerdì 28 dicembre 2012
È Natale...è Natale se l'amore approda e irrompe in ogni
cuore...
è Natale se la dolcezza vien fuor in ogni gesto...
è Natale se il dire rende merito al proferire...
è Natale se questo mondo fosse un unico girotondo...
è Natale se in ogni casa regna eterna la famiglia...
è Natale se ogni piccino ha un angelo vicino...
è Natale se il mio bene accende in te la tua stima...
è Natale se tutto il cielo brilla forte della Tua stella, quella candida e divina che rende l'anima sublime. Perché in Te Gesù Bambino che io trovo il mio cammino, sono povero e piccino non lasciar la mia manina, cerca e trova solo in Te la sua vera compagnia, contro ogni sorta di speranza resa vana e profana da questo popolo di umani che non sana nessun male, lascia solo Indifferenza dove regna l'indulgenza, condannando la mia vita a un esilio senza fine che porta via le mie rime in un misero finire.
-- Antonio Cuomo
è Natale se la dolcezza vien fuor in ogni gesto...
è Natale se il dire rende merito al proferire...
è Natale se questo mondo fosse un unico girotondo...
è Natale se in ogni casa regna eterna la famiglia...
è Natale se ogni piccino ha un angelo vicino...
è Natale se il mio bene accende in te la tua stima...
è Natale se tutto il cielo brilla forte della Tua stella, quella candida e divina che rende l'anima sublime. Perché in Te Gesù Bambino che io trovo il mio cammino, sono povero e piccino non lasciar la mia manina, cerca e trova solo in Te la sua vera compagnia, contro ogni sorta di speranza resa vana e profana da questo popolo di umani che non sana nessun male, lascia solo Indifferenza dove regna l'indulgenza, condannando la mia vita a un esilio senza fine che porta via le mie rime in un misero finire.
-- Antonio Cuomo
Caro Babbo Natale, so che non puoi darmi soluzioni per tutti
i problemi della vita, che non hai risposte ai miei dubbi e ai miei timori: ti
chiedo allora di darmi degli amici che possano ascoltarli e dividerli con me.
So che non puoi cambiare né il mio passato né il mio futuro: dammi allora delle
persone che, quando servirà, mi stiano vicine. So che non puoi evitarmi la
sofferenza quando qualche pena mi toccherà il cuore: ti chiedo però di darmi la
forza di raccoglierne i pezzi per rimetterlo a nuovo. Ma soprattutto ti chiedo
di riuscire a fare tutto questo per i miei amici, affinchè io diventi per loro
un amico migliore...Raffy♥
Caro Babbo Natale per cortesia portami un po’ di allegria,
serenità, dolcezza, felicità...speranza...e amore!!Che le la mia famiglia sia
felice e serena....colma di gioia. Spero che nel mondo scompaiano angoscia e
pena....Spero che nel cuore delle persone ritorni la comprensione, ritorni la
consapevolezza che tutto puo' essere superato, delusioni, lacrime...e anche
dolori...e ad ogni cosa c'è un rimedio se si prende la vita con positività...fa
si che capiscano che perdonare non è avere torto...fa si Che tutte le guerre
finiscano d’un tratto...che tutte le persone soli trovino compagnia, che i
bambini affamati trovino di che sfamarsi, trovino il calore di una famiglia,
l'amore di chi li vuole bene...E che facciano la pace anche il cane e il gatto!
Se ti chiedo troppo vedi quello che puoi fare, e nelle tue possibilità
esaudisci quello che puoi...ma ti chiedo soltanto che questo fosse un vero
Natale...Con affetto Speranza...Raffy♥
LA LEGGENDA DEL PETTIROSSO
Un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra famiglia. La notte, mentre la famiglia dormiva, l'uccellino notò che il fuoco che li scaldava stava per spegnersi. Così, per tenere caldo il piccolo, volò verso le braci e tenne il fuoco vivo muovendo le ali per tutta la notte. Il mattino seguente l'uccellino fu premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per Gesù Bambino.
Un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra famiglia. La notte, mentre la famiglia dormiva, l'uccellino notò che il fuoco che li scaldava stava per spegnersi. Così, per tenere caldo il piccolo, volò verso le braci e tenne il fuoco vivo muovendo le ali per tutta la notte. Il mattino seguente l'uccellino fu premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per Gesù Bambino.
LA LEGGENDA DELLA ROSA DI NATALE
La figlia piccola di un pastore era intenta ad accudire il gregge del padre in un pascolo vicino Betlemme, quando vide degli altri pastori che camminavano speditamente verso la città. Si avvicinò e chiese loro dove andavano. I pastori risposero che quella notte era nato il bambino Gesù e che stavano andando a rendergli omaggio portandogli dei doni. La bambina avrebbe tanto voluto andare con i pastori per vedere il Bambino Gesù, ma non aveva niente da portare come regalo. I pastori andarono via e lei rimase da sola e triste, così triste che cadde in ginocchio piangendo. Le sue lacrime cadevano nella neve e la bimba non sapeva che un angelo aveva assistito alla sua disperazione. Quando abbassò gli occhi si accorse che le sue lacrime erano diventate delle bellissime rose di un colore rosa pallido. Felice, si alzò, le raccolse e partì subito verso la città. Regalò il mazzo di rose a Maria come dono per il figlio appena nato. Da allora, ogni anno nel mese di dicembre fiorisce questo tipo di rosa per ricordare al mondo intero del semplice regalo fatto con amore dalla giovane figlia del pastore.Raffy♥
La figlia piccola di un pastore era intenta ad accudire il gregge del padre in un pascolo vicino Betlemme, quando vide degli altri pastori che camminavano speditamente verso la città. Si avvicinò e chiese loro dove andavano. I pastori risposero che quella notte era nato il bambino Gesù e che stavano andando a rendergli omaggio portandogli dei doni. La bambina avrebbe tanto voluto andare con i pastori per vedere il Bambino Gesù, ma non aveva niente da portare come regalo. I pastori andarono via e lei rimase da sola e triste, così triste che cadde in ginocchio piangendo. Le sue lacrime cadevano nella neve e la bimba non sapeva che un angelo aveva assistito alla sua disperazione. Quando abbassò gli occhi si accorse che le sue lacrime erano diventate delle bellissime rose di un colore rosa pallido. Felice, si alzò, le raccolse e partì subito verso la città. Regalò il mazzo di rose a Maria come dono per il figlio appena nato. Da allora, ogni anno nel mese di dicembre fiorisce questo tipo di rosa per ricordare al mondo intero del semplice regalo fatto con amore dalla giovane figlia del pastore.Raffy♥
LA LEGGENDA DI BABBO NATALE
Babbo Natale sembra realmente esistito e si tratta di un personaggio cristiano appartenente all atradizione medievale: San Nicola di Mira. San Nicola nacque a Patara (Turchia) ed apparteneva ad una ricca famiglia del luogo. Divenne vescovo di Mira (in Licia) nel VI secolo D.C. Quando morì e le sue spoglie furono deposte a Mira e nel 1087 furono trafugate da un gruppo di cavalieri italiani camuffati da mercanti e trasportate a Bari. Tuttora tali spoglie sono conservate nella famosa città pugliese di cui San Nicola divenne il santo protettore. Si narra che San Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. Da qui nasce la credenza di un arzillo vecchietto che, dopo aver fabbricato giocattoli per bambini con l'ausilio di una slitta trainata dalle renne, distribuisce ii regali calandosi dal camino. In ogni caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di natale. Raffy♥
Babbo Natale sembra realmente esistito e si tratta di un personaggio cristiano appartenente all atradizione medievale: San Nicola di Mira. San Nicola nacque a Patara (Turchia) ed apparteneva ad una ricca famiglia del luogo. Divenne vescovo di Mira (in Licia) nel VI secolo D.C. Quando morì e le sue spoglie furono deposte a Mira e nel 1087 furono trafugate da un gruppo di cavalieri italiani camuffati da mercanti e trasportate a Bari. Tuttora tali spoglie sono conservate nella famosa città pugliese di cui San Nicola divenne il santo protettore. Si narra che San Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. Da qui nasce la credenza di un arzillo vecchietto che, dopo aver fabbricato giocattoli per bambini con l'ausilio di una slitta trainata dalle renne, distribuisce ii regali calandosi dal camino. In ogni caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di natale. Raffy♥
C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio
mercante. L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun
amico. Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo.
Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò: - Fratello, - gli
gridarono - non vieni? Fratello, a lui fratello? Lui non aveva fratelli. Era un
mercante e per lui non c'erano che clienti: chi comprava e chi vendeva. Per
tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi
clienti e che cosa facessero. Ma dove andavano? Si mosse un po' curioso. Si unì
a un gruppo di vecchi e di fanciulli. Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche
bello avere tanti fratelli! Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva
essere loro fratello. Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per
vender più caro. E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si
apriva per donare. No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente
che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a
fianco. Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva
entrare e nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non
aveva niente, lui che era ricco. Arrivò alla grotta insieme con gli altri;
s'inginocchio insieme agli altri. - Signore, - esclamò - ho trattato male i
miei fratelli. Perdonami. E cominciò a piangere. Appoggiato a un albero,
davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò.
Alla prima luce dell'alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a
due foglioline. Era nato il vischio...che la fortuna vi assista e la serenità
vi sorrida..
Raffy♥
Raffy♥
Era la vigilia di Natale, in fondo alla cappella, Lola, una
piccola messicana, in lacrime pregava: "Per favore Dio mio, aiutami! Come
potrò dimostrare al bambino Gesù che lo amo? Non ho niente, neanche un fiore da
mettere a piedi del suo presepe "D'un colpo apparve una bellissima luce e
Lola vide apparire accanto a lei il suo angelo custode". Gesù sa che lo
ami, Lola, lui sa quello che fai per gli altri...sai regalare
amore...umiltà e bontà non occorre altro... Raccogli solo qualche fiore sul
bordo della strada e portalo qui" disse l'angelo. "Ma sono delle
cattive erbe, quelle che si trovano sul bordo della strada" rispose la
bambina. "Non sono erbe cattive, sono solo piante che l'uomo non ha ancora
scoperto quello che Dio desidera farne" disse l'angelo con un sorriso.
Lola uscì e qualche minuto più tardi entrò nella cappella con in braccio un
mazzo di verdure che depositò con rispetto davanti al presepe in mezzo ai fiori
che gli altri abitanti del villaggio avevano portato. Poco dopo nella cappella
si senti un breve sussurro, le erbe cattive portate da Lola si erano
trasformate in bellissimi fiori rossi, rosso fuoco. Da quel giorno le stelle di
Natale in Messico sono chiamate "Flores de la Noce Buena", fiori
della Santa Notte. Nel 1825, Joël Poinsett, ambasciatore Americano in Messico,
riportò in America semi di stelle di Natale e le fece conoscere in tutto il
mondo.Web raffy♥
Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno...L'amare,
il condividere, il dare, non sono da mettere da parte come i campanellini, le
luci e i fili d'argento in qualche scatola su uno scaffale...Il Natale è Il
bene che fai per gli altri...è l'amore che provi per gli altri, è la felicità
di donare il tuo sorriso è bene che fai senza chiedere niente..è la serenità
che prova la tua anima...[N. Brooks]
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