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giovedì 22 settembre 2011

Gli occhi della misura



                                                          L’ho sempre guardata

con gli occhi dell’inopportuna
L’ho sempre guardata da lontana
come se fosse un cane rabbioso….
ma è solo la morte
Infondo, è come un barbone
gettato all’angolo della strada
innocua,
vestita della nudità della notte
con  pelle sottile di un angelo nero…
…rende solo pace
nel torbido guazzabuglio di amori inadeguati
nell’intrigo della terra
tra i seni sottili della nuda e inutile vita
tra sofferenze e dolore!
Ha occhi nel respiro d’ogni meta
nel safari  di un’africa infuocata
o nel freddo artico
di un’altura irraggiungibile.
E’ onda nel vento
È un respiro di una terra bagnata
contaminata dall’acidità del nostro cammino,
ha come letto le foglie
ondeggianti nel vento
ha come incanto un volo di cigni
mentre si accinge a voltare pagine.
Frese Raffaella

sabato 17 settembre 2011

M’immedesimo

 
M’immedesimo in ogni sguardo
camminando con prudenza
tra la vallata della vita,
mentre una lepre ferita
fugge nel dolor di una piaga.
Cerco rifugio
dove nessuno mai vedrà
tra il vivere e il morire,
nella fatalità....
La mia lotta per la vita
tregua non da
e speranzosa
rinasco a nuova vita....
Mentre l’indole mia
divien padrona dell'essenza,
costringendomi a narrare
nella quotidiana
la continua ricerca della mia verità…
verità che tra i meandri
dell'umana vicenda
si protrae di mistero stesso...
e vinta, regina e prigioniera
accolgo eventi nell'ultimo respiro.
Frese Raffaella

Diventerò aria soffiata dal vento


                                                Respirerò nel pallido candore di un istante!
Ruberò il sorriso alla vita
e reciderò i passi affannati
anelanti del mio esistere.
Diventerò aria soffiata dal vento
mentre come la neve mi scioglierò
tra i giacigli tremuli dell’alba….
Enumererò le gioie perdute
lungo la riva del mio passato
in questo presente inconsapevole
nel buio ribelle del mondo
nella ferita aperta dell’inaspettato.
In segreto diventerò aria soffiata dal vento
e mentre solcherò la luce del rimpianto
fluttuerò tra le onde increspate
di un tuo sorriso ‘oo’ sole invecchiato
dalle tempeste dell’abbondanza,
correrò a piedi nudi
verso l’orizzonte infuocato,
mentre aspetterò la luce
che mi condurrà alla mia terra natia
diventerò folle memoria e spaurita chimera
in questo preludio ai confini della notte.

Frese Raffaella

giovedì 7 ottobre 2010

Lascerò i miei occhi socchiusi


Lascerò i miei occhi socchiusi
mentre sorgerà il nulla nel tutto,
poiché in un sospiro di mio sorriso
attingerò, la fiaba della fiducia…
Lascerò i miei occhi accesi
pronti ed essere
il chiarore del sempre,
nella casa sfiduciata della terra del passato.
Lascerò germogliare dalla cenere
parole che avanzano a fatica
e impalpabile sbiadirò gli anni del nulla
tra i chiarori dei silenziosi tramonti.
Ricomincerò nel flusso degli eventi
la mia nuova giornata che ambisce a vita
che intrisa dal vento del mattino,
riuscirà, tra giochi di luce
a nascondere la mia malinconia.
Lascerò i miei occhi socchiusi,
mentre berrò dalla fonte
di una nuova primavera,
stringendo i ricordi di bambina felice
nella  porpora dell’infinità,
quando una voce timbrava il mio animo
rendendomi sicura, tra i labirinti del mondo.

 Frese Raffaella
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